L’Area di sviluppo industriale più grande del Mezzogiorno
Obiettivo e compito istituzionale del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (ASI) della provincia di Caserta sono la promozione e lo sviluppo di attività imprenditoriali nei settori dell’industria e dei servizi alle imprese, in coerenza con gli indirizzi di programmazione socio-economica della Regione Campania.
L’area industriale dell’ASI Caserta è tra le maggiori in Italia e la più grande del Mezzogiorno. Estesa su una superficie di oltre 4.000 ettari, suddivisa in 14 agglomerati, raccoglie importanti realtà imprenditoriali nel settore del lusso, dell’elettronica, dell’automotive, dell’agroalimentare e della logistica.

Il primo presidente donna di un’area industriale
Nominata presidente del Consorzio Asi Caserta a 37 anni, Raffaela Pignetti è l’unica donna in Italia a ricoprire un ruolo rilevante in ambito industriale. Ha firmato, come primo atto dell’insediamento, un protocollo di vigilanza collaborativa con l’Anac per la gestione degli appalti. Nella prima fase del mandato ha proceduto alla mappatura degli agglomerati proseguendo poi sulla strada del risanamento delle finanze dell’Ente. Per la prima volta dopo sette anni, infatti, è stato varato un Bilancio d’esercizio con un attivo di oltre 200.000 euro. Con l’approvazione della variante del Piano regolatore generale dell’agglomerato di Aversa Nord è stata aperta la fase di nuovo riassetto urbanistico delle aree industriali che proseguirà con tutti gli agglomerati, a partire da Volturno Nord e Ponteselice.
L’Asi verso il futuro
Il Consorzio è proiettato all’attuazione del programma di investimenti e all’accoglimento delle opportunità fornite dalle Zone economiche speciali che daranno una forte spinta alle attività produttive e all’attrazione di nuovi investimenti.
Questa amministrazione – ha sottolineato la Presidente Pignetti – si era posta tre obiettivi fondamentali: la ristrutturazione organica dell’Ente, nell’ottica della maggiore efficienza ed efficacia delle attività istituzionali; il pareggio di Bilancio, con la riduzione dei costi di esercizio, la internalizzazione dei servizi e il recupero dei crediti; il Piano di riassetto degli agglomerati, unitamente alla progettazione per la riqualificazione infrastrutturale delle aree consortili. Oggi posso dire con orgoglio che abbiamo dato pieno riscontro al mandato ricevuto al momento del nostro insediamento. Tutto ciò ha consentito non solo di rimettere in moto le attività del Consorzio, ma anche di migliorarne il rating reputazionale. Possiamo guardare al futuro con maggiore serenità, impegnando energie e risorse nella realizzazione del corposo programma di investimenti che il Consorzio ha già avviato.
