Dalle mani dei maestri artigiani che nel 1926 avviarono la prima produzione di calzature, a un grande ramo industriale per nuovi brand. Il futuro del GGDB/Sirio è scritto nel panorama dei protagonisti del mondo internazionale del lusso, un vanto dell’Italia manifatturiera e dell’area industriale della provincia di Caserta. A capo dell’azienda c’è Luisa Benigno, figlia della quarta generazione di produttori calzaturieri: “Una grande imprenditrice che ha avuto la visione di accompagnare la propria azienda verso una evoluzione di respiro internazionale” ha detto la presidente del Consorzio Asi Caserta Raffaela Pignetti durante una visita alla GGDB/Sirio.

Luisa Benigno dalla tradizione familiare ha appreso il mestiere e il valore del prodotto artigianale Made in Italy, ma con la tempra e lo stile di donna del Sud ha guidato la trasformazione del calzaturificio che ha fondato nel 2015. Con la stessa cura con cui un’orlatrice incolla e cuce le componenti della tomaia, l’amministratore delegato del GGDB/Sirio ha messo in piedi l’azienda a Gricignano d’Aversa che con circa 140 dipendenti, una media di 34 anni, un alto tasso di presenza femminile, grande attenzione al welfare e al mecenatismo, ha saputo aprirsi agli investitori internazionali. Il calzaturificio, che conta una produzione di circa 1700 paia di scarpe al giorno, ha raggiunto già una certa notorietà internazionale con l’acquisizione da parte del brand Golden Goose (Permira investements).
Attualmente la gran parte della produzione è riservata ai più importanti marchi del luxury fashion system. Su una superficie di circa 4000 mq, sulla quale sono ubicati i diversi reparti e tre linee produttive, gli artigiani del calzaturificio casertano seguono la creazione delle calzature in ogni passaggio, dal bozzetto al controllo qualità. L’azienda per com’è strutturata è, infatti, in grado di offrire ai clienti che sono i grandi player della moda, del luxury, un servizio di assistenza completo che va dallo sviluppo dei prodotti che si coordina con lo stile delle maison, alla messa in produzione, attraverso un sapiente lavoro di industrializzazione.
La crescita dell’azienda guidata da Luisa Benigno non conosce pause e corre con la velocità con cui produce le scarpe di lusso. Entro il 2027 è prevista l’apertura di un nuovo opificio contestualmente a una ristrutturazione organizzativa che prevede un importante piano di assunzioni, aumento di volumi produttivi e di performance finanziaria.

