Il ruolo dei consorzi industriali alla luce delle nuove sfide di sviluppo verso cui sono proiettati i nostri territori: questo il tema al centro del convegno che si è svolto al Med Blue Economy di Gaeta tra Salvatore Forte, presidente del Consorzio Industriale Sud Pontino, Antonio Visconti, presidente Consorzio Asi Salerno, Vincenzo Caso, componente di nomina regionale del Comitato direttivo Asi di Napoli, Raffaela Pignetti, presidente Consorzio Asi Caserta e il presidente della CISE (Confederazione Italiana Sviluppo Economico) e del Consorzio Asi Napoli Giosy Romano.
Il Consorzio Sud Pontino è un importante patrimonio per l’economia di questo territorio – ha affermato in apertura Salvatore Forte – come dimostra il successo del Med e va tutelato ad ogni costo. E l’annuncio dell’ambasciatore d’Egitto che la tappa del 2020 si terrà ad Alessadria d’Egitto ne è la conferma.
Le Asi sono portatrici di uno specifico patrimonio di conoscenze, competenze e progettualita’ – ha evidenziato Antonio Visconti – decisive per il rilancio di una politica industriale efficace in Italia in generale e nel Mezzogiorno in particolare.
La sinergia dei consorzi ha portato alla creazione della Cise e con essa al progetto del Med Blue Economy la cui efficacia la presidente dell’Asi Caserta ha rivendicato con forza:
Stiamo costruendo un’importante sinergia insieme agli altri partner Asi – ha dichiarato Raffaela Pignetti – che rende la nostra capacità di interlocuzione con il governo molto più significativa. Ora è il momento di spingere sui servizi alle imprese, soprattutto in termini di infrastrutture e sugli asili nido. Così come ho già avuto modo di ribadire all’assessore regionale Antonio Marchiello, è necessario inserire nella programmaziona regionale gli asili nido per i figli dei dipendenti delle aziende delle aree industriale.
Vincenzo Caso, nel sottolineare la centralità attribuita dalla Regione Campania al sistema Asi e il rinnovato ruolo dei consorzi in termini di pianificazione urbanistica, di riconversione ecosostenibile degli agglomerati industriali e di infrastrutturazione logistica per offrire alle imprese l’indispensabile supporto alle loro attività, ha rimarcato come la creazione di CISE, la Confederazione che comprende i consorzi Asi di Napoli e Caserta e il Consorzio Sud Pontino, sia stata un’intuizione lungimirante, da cui ci attendiamo risultati decisivi per il nostro territorio.
Ricostruire la storia del sistema Asi in generale, e di quello napoletano in particolare – ha concluso Giosy Romano – significa ripercorrere il processo di industrializzazione del Mezzogiorno nel secondo Dopoguerra, riflettendo sulle strategie messe in atto nel passato e sul nuovo ruolo che i consorzi potranno rivestire nel futuro. Innanzitutto è importante che la Regione Campania abbia riconosciuto alle Asi una funzione strategica nell’ambito della realizzazione delle Zes (Zone Economiche Speciali), ma la nostra grande scommessa è quella di rendere CISE, in collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti, il soggetto attuatore nell’utilizzo dei fondi europei non spesi dalle Regioni”, ha concluso Romano.
Nell’occasione è stato anche presentato il libro del presidente della CISE (Confederazione Italiana Sviluppo Economico) e del Consorzio Asi Napoli Giosy Romano “Cinquanta anni di Asi Napoli. Una storia di sviluppo industriale”.



